Governolese e la logistica di Eccellenza e vivaio. Dalmaschio: ecco la verità

Governolese e la logistica di Eccellenza e vivaio. Il ds Marco Dalmaschio: ecco la verità
19.10.2016 18:39 di Redazione Lombardiacalcio  articolo letto 89 volte
Fonte: US Governolese
© foto di Federico Gaetano
Governolese e la logistica di Eccellenza e vivaio. Dalmaschio: ecco la verità

Alla fine, l’elegante silenzio sulla spinosa “situazione campi da gioco” della dirigenza Pirata è stato rotto, e a farlo è stata la voce più autorevole: quella del presidente Marzio Guernieri che, dalle colonne del quotidiano “La Voce di Mantova”, ha illustrato quanto sia difficile per la nostra società la gestione di tutte le squadre (dalla prima all’attività di base) senza avere un campo di allenamento. Sì, avete capito bene: senza avere un campo di allenamento. La prima squadra (campionato di Eccellenza, mica bruscolini) al momento si allena e gioca allo stadio Vicini, dove gioca anche la Juniores che (per fortuna, ma a nostre spese) può allenarsi a Formigosa. Le due squadre Allievi sono a San Giacomo (Bagnolo), i Giovanissimi a San Benedetto Po, i Pulcini a Mantova in Valletta Valsecchi: una vera e propria diaspora che incide tantissimo sulla qualità dei trasporti, sulle tempistiche riservate ai ragazzi e alle loro famiglie. E soprattutto, una situazione che senza l’aiuto delle società sportive amiche (Real Bagnolo, San Benedetto, Mantovana) sarebbe semplicemente impossibile (e a loro va il nostro più grande “grazie”). A questo va aggiunta l’Attività di Base, ripartita quest’anno ed anch’essa destinata al Vicini, unico vero campo a piena disposizione.

Riassumo la storia recente, per comodità e sintesi: in estate, il sindaco di Roncoferraro (definito da molti “di Governolo”, data la sua origine) ci aveva fissato un incontro con la squadra amatori di Castelletto Borgo per l’utilizzo in comune del campo della frazione: rien à faire, accordo non trovato con la società amatori a causa dell’impossibilità (ci mancherebbe, doverosa e giustificata) di spostare gli allenamenti o gli orari degli stessi. Ci spostiamo, dunque, su Bagnolo: la società Real, con la quale lavoriamo insieme da anni con successo e con la quale abbiamo creato due squadre Allievi, una Juniores locale e molto altro ancora, si rende disponibile a concedere spazi alle nostre squadre, Prima in testa. Tutto fatto, ma arriva lo “stop” pubblico: l’amministrazione, sollecitata da raccolte firme e revoche di “passaggi stradali” (tutto vero) blocca l’accordo, stoppa la convenzione con il Real e indice un nuovo bando. E non ci mettiamo a raccontare tutti i tentativi fatti in provincia, anche lontani “da casa”, le porte chiuse in faccia e l’impossibilità di dialogo con molti.

Una situazione che, davvero, fatichiamo a capire. Inspiegabile, soprattutto perchè si mette in difficoltà un movimento che sta facendo davvero di tutto (e lo sta facendo, permettetemi, molto bene) per creare una vera e nuova socialità sportiva, un modo davvero genuino ed educativo di fare sport a tutti i livelli e a tutte le età. Ma senza campi, davvero, diventa tutto frustrante, difficile. Da teatro dell’assurdo.

Ma in pieno spirito Pirata, noi non molliamo e andiamo avanti nella certezza che iniziandone a parlare, ora, le cose non potranno che sistemarsi per il meglio. Siamo fiduciosi, ma non dipende solo da noi.