FOLGORE CARATESE, LO SFOGO DI CRISCITIELLO: "MAI CONSENTIRO' CHE QUALCUN ALTRO DECIDA IL MIO DESTINO"

FOLGORE CARATESE, LO SFOGO DI CRISCITIELLO: "MAI CONSENTIRO' CHE QUALCUN ALTRO DECIDA IL MIO DESTINO"
05.10.2016 17:47 di Redazione Lombardiacalcio  articolo letto 227 volte
Fonte: Tuttomercatoweb.com
© foto di Federico De Luca
FOLGORE CARATESE, LO SFOGO DI CRISCITIELLO: "MAI CONSENTIRO' CHE QUALCUN ALTRO DECIDA IL MIO DESTINO"

Michele Criscitiello, direttore di Tuttomercatoweb.com e presidente della Folgore Caratese, affida all'editoriale di TMW uno sfogo sul calcio di Serie D. Lo riportiamo di seguito. "Da due mesi mi diverto come Presidente di una squadra di serie D, la Folgore Caratese, girone A. E' una squadra completamente nuova, io avrò commesso mille errori perché è un ruolo nuovo e sono il primo ad aver fatto 999 cavolate. Ma, vi dico, che mai consentirò che sia qualcun altro a decidere il mio destino. Chi crede che sia una persona manovrabile ha sbagliato indirizzo e neanche ha idea di dove sono capace di arrivare finché non vedo pulizia e onestà in un sistema marcio e corrotto. La Lega di D è quella che ha più potere (la percentuale più alta al voto per il Presidente della Figc) e quella più ricca. Vi racconto questa storiella: in D ci sono 9 gironi da 18 squadre. Totale 162. In media ogni squadra paga 18.500 euro solo per l'iscrizione. Totale 2.997.000. Più una serie di pagamenti che lascio a voi. La Lega alle società non distribuisce un euro. In Lega Pro si va sui 400.000 di media ad ogni club, in B la Lega distribuisce circa 5 milioni ad ogni società, in A è un altro cinema che vi risparmio. Pensate quanto è ricca la Lega di D. Come li spende i soldi? Non sappiamo. Una bella sede a Roma, tanti dirigenti tutti professionisti. Ma vorremmo sapere perché non si potrebbe distruibuire meglio questa ricchezza. Sapete il paradosso? Ogni composizione del girone viene effettuata da un Dirigente di una squadra: della serie gli avversari me li scelgo io e gli arbitri del Nord arbitrano in Calabria e Sicilia e gli arbitri siciliani arbitrano al Nord. Progetto di economia molto molto interessante. Due settimane fa scrissi a Presidente di Lega e designatore dell'AIA perché stanno giocando ad un gioco che non mi piace. Ho chiesto espressamente che vengano allo scoperto e se vogliono colpire il sottoscritto la sede è Via Giovacchino Belli 14 Milano. Ma non accetterò mai soprusi. Voglio perdere perché siamo scarsi (sicuramente lo siamo) oppure per un gol sbagliato. Non ho mai chiesto favori ma neanche pagherò per decisioni esterne. Il mio voler fare il Robin Hood mi ha portato a giocare in 9 uomini o quando è andata bene in 10 e ad aver avuto in 5 giornate 4 rigori contro e zero a favore. 3 gol realizzati e non convalidati. Non sapevo di aver preso in difesa Riina e Provenzano. I messaggi sono chiari ma Tavecchio sappia, in attesa delle elezioni federali, che chi si piega al sistema è morto ancor prima di nascere e forse qualcosa sta nascendo. Siamo al nono mese, Presidente".