Atalanta Primavera: Percassi esalta la Coppa Italia
L'Atalanta Primavera conquista la Coppa Italia: Percassi svela la filosofia del vivaio
C'è un'altra coppa nella bacheca dell'Atalanta. Stavolta non è quella della prima squadra, protagonista assoluta della Serie A e delle coppe europee negli ultimi anni, ma il trofeo conquistato dalla formazione Primavera, che ha trionfato nella Coppa Italia di categoria confermando come il club bergamasco sappia costruire eccellenza a ogni livello. Un successo che ha spinto il CEO Luca Percassi a intervenire ai microfoni di Sportitalia per inquadrare il significato profondo di questa vittoria all'interno del progetto nerazzurro.
Le parole di Percassi: vittoria sì, ma il trofeo non è l'obiettivo primario
Luca Percassi ha scelto parole misurate e significative, lontane dalla retorica del vincere a tutti i costi. Il dirigente ha sottolineato con chiarezza che il Settore Giovanile dell'Atalanta non nasce con la missione di accumulare titoli, ma con quella ben più ambiziosa di formare calciatori completi, pronti per il calcio professionistico. La soddisfazione per il trofeo è reale, ma rappresenta una conseguenza naturale di un percorso virtuoso, non il punto di arrivo. Percassi ha evidenziato la crescita collettiva del gruppo Primavera, un aspetto che, agli occhi della dirigenza, vale quanto — se non più — del risultato finale. Un messaggio chiaro: a Bergamo si lavora con una visione a lungo termine.
Il modello Atalanta: quando il vivaio diventa un vantaggio competitivo
Per comprendere il peso reale di questa dichiarazione, è necessario contestualizzarla all'interno del panorama calcistico italiano. In un sistema in cui club come Inter e Milan investono cifre importanti sul mercato per rinforzare le proprie rose, l'Atalanta ha costruito negli anni un modello alternativo e vincente: valorizzare i talenti interni, abbassare il costo medio della rosa e reinvestire le plusvalenze generate dalle cessioni. Il vivaio nerazzurro non è una semplice fucina di giovani: è un pilastro economico e tecnico del club. Calciatori come Giorgio Scalvini e altri prodotti del settore giovanile dimostrano che la strada imboccata da Bergamo produce frutti concreti anche per la prima squadra, quella che lotta ogni anno per i vertici della Serie A.
L'opinione di Lombardia Calcio
Le parole di Percassi fotografano perfettamente ciò che distingue l'Atalanta dalla maggior parte dei club italiani: la coerenza di pensiero. In un calcio sempre più dominato dall'immediato, dalla pressione del risultato e dalla logica del mercato come soluzione a ogni problema, Bergamo continua a percorrere una strada propria, fatta di pazienza, identità e lavoro quotidiano. Il successo della Primavera in Coppa Italia non deve essere letto come un episodio isolato, ma come la conferma che l'intero ecosistema nerazzurro funziona. Dalla prima squadra al settore giovanile, esiste un filo conduttore fatto di principi condivisi. E questo, nel calcio moderno, è una rarità che merita di essere celebrata e studiata. La Lombardia calcistica può guardare al modello Atalanta come a un esempio virtuoso da cui trarre ispirazione, a tutti i livelli.
Conclusione: un trofeo che vale doppio
La Coppa Italia Primavera vinta dall'Atalanta porta con sé un valore che va ben oltre il risultato sportivo. Rappresenta la validazione di una filosofia, la prova che investire sui giovani con metodo e visione porta risultati tangibili. Luca Percassi lo sa bene, e le sue parole — sobrie, lucide, prive di trionfalismi — raccontano un club che ha capito prima degli altri come si costruisce il successo nel tempo. Il futuro nerazzurro, a quanto pare, è già in costruzione. E parte proprio da qui.









