Colantuono: «Il Napoli ha dominato senza l'Inter»
Il verdetto di Colantuono: una Serie A a due velocità
Nel dibattito che anima la chiusura di questa Serie A, arriva una lettura lucida e senza filtri da parte di Stefano Colantuono, storico allenatore con un lungo passato sulla panchina dell'Atalanta e di altri club italiani. La sua tesi è netta: il campionato appena concluso ha avuto, di fatto, due binari paralleli. Da un lato l'Inter di Simone Inzaghi, categoria a parte, capace di imporsi con una continuità raramente vista negli ultimi anni. Dall'altro, tutto il resto — e in quel "resto", il Napoli di Antonio Conte ha saputo fare la differenza, imponendosi come la regina indiscussa tra le inseguitrici.
I fatti: Napoli al comando, Inter in un altro campionato
Guardando la classifica finale della Serie A, il distacco tra le prime due posizioni racconta una storia precisa. L'Inter ha chiuso la stagione con numeri da record, frutto di una rosa profonda, di un gioco consolidato e di una gestione tecnica di altissimo livello. Il Napoli, pur avendo riportato entusiasmo e solidità difensiva sotto la guida di Conte, non è riuscito a insidiare seriamente i nerazzurri nella corsa al titolo. Ciò che ha fatto, però, è stato dominare con autorità su tutte le altre contendenti: dalla Juventus in difficoltà, passando per la Lazio e un Milan mai davvero convincente nel corso dell'intera annata. Un secondo posto che, nel contesto, assume il sapore di un successo morale e tecnico.
Analisi tattica: perché il Napoli merita il plauso di Colantuono
La lettura di Colantuono non è semplicistica: dietro la sua affermazione si nasconde una valutazione tattica precisa. Il Napoli di Conte ha costruito la propria stagione su una difesa granitica e su una identità di gioco riconoscibile, caratteristiche che nelle ultime stagioni erano venute meno sotto altri allenatori. Romelu Lukaku ha offerto fisicità e hold-up play, permettendo alla squadra di giocare in maniera più verticale e diretta. Khvicha Kvaratskhelia, prima della sua partenza invernale verso il PSG, aveva garantito imprevedibilità sulla trequarti. Il merito di Colantuono nell'analisi è proprio questo: contestualizzare il rendimento partenopeo non in assoluto, ma in relazione al livello complessivo della Serie A 2024/25, dove l'Inter ha alzato l'asticella in modo difficilmente raggiungibile per chiunque altro.
L'opinione di Lombardia Calcio
La riflessione di Colantuono tocca un nervo scoperto del calcio italiano: la distanza crescente tra l'Inter e il resto della Serie A rischia di diventare strutturale. I nerazzurri hanno investito in modo intelligente, costruito un gruppo coeso e hanno nella continuità tecnica con Inzaghi il loro vero vantaggio competitivo. Il Napoli ha fatto bene, sì, ma il vero banco di prova sarà la prossima stagione, quando Conte dovrà dimostrare di poter colmare — almeno in parte — quel gap. Dal nostro punto di vista, l'analisi dell'ex tecnico è corretta ma incompleta: premiare il Napoli come "campione delle altre" è giusto, ma non bisogna dimenticare che il Milan e la Juventus hanno deluso le aspettative, abbassando oggettivamente il livello della concorrenza. Senza avversari all'altezza, anche un secondo posto può raccontare meno di quanto sembri.
Conclusione: estate di cambiamenti all'orizzonte
Lo stesso Colantuono ha lasciato intendere che il Napoli dovrà intervenire sul mercato estivo per alzare ulteriormente l'asticella. La rosa azzurra, pur competitiva, presenta lacune che in Europa o in un campionato più equilibrato potrebbero pesare. Le prossime settimane di calciomercato saranno decisive per capire le reali ambizioni del club partenopeo. Una cosa è certa: la Serie A della prossima stagione avrà bisogno di nuovi protagonisti per rendere la corsa al titolo meno scontata. E quella sfida riguarda tutti — Napoli, Milan, Juventus e chiunque voglia davvero impensierire l'Inter.









