Freuler: 'Juve superiore, Bologna deve reagire'
Il Bologna cade contro la Juventus: Freuler non cerca alibi
Ci sono sconfitte che bruciano e sconfitte che insegnano. Quella rimediata dal Bologna contro la Juventus sembra appartenere alla seconda categoria, almeno a giudicare dalle parole lucide e senza filtri di Remo Freuler, centrocampista svizzero rossoblù. Il classe 1992, uno dei pilastri del centrocampo di Vincenzo Italiano, ha scelto la strada della trasparenza per commentare un risultato che pesa sulla classifica di Serie A e che impone una riflessione profonda all'ambiente felsineo.
Le parole di Freuler: onestà prima di tutto
Davanti ai microfoni dei canali ufficiali del club, Freuler non ha cercato scuse né ha tentato di ridimensionare la prestazione avversaria. Il centrocampista ha riconosciuto apertamente la superiorità bianconera nel corso della partita, sottolineando come la Juventus abbia meritato il risultato sul campo. Un'ammissione che, lungi dall'essere un segnale di resa, rappresenta il punto di partenza per costruire una reazione concreta. «Dobbiamo ripartire», avrebbe dichiarato Freuler, condensando in tre parole la mentalità che uno spogliatoio sano deve saper esprimere dopo una battuta d'arresto.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento delicato per il Bologna, che dopo la straordinaria stagione scorsa — conclusa con la storica qualificazione in Champions League sotto la guida di Thiago Motta — si trova ora a dover confermare le proprie ambizioni in un campionato sempre più competitivo. La pressione di chi ha alzato l'asticella è sempre diversa da quella di chi parte senza aspettative.
Analisi tattica: dove il Bologna ha sofferto
Guardando alla partita dal punto di vista tecnico-tattico, la Juventus ha saputo sfruttare con intelligenza gli spazi lasciati dal pressing alto che caratterizza il gioco di Italiano. La catena di destra bianconera ha creato costanti situazioni di superiorità numerica, mettendo in difficoltà la fase difensiva rossoblù. Freuler, solitamente prezioso nella copertura degli spazi centrali, si è trovato spesso costretto a rincorrere piuttosto che a dettare i tempi del gioco.
Il dato che preoccupa maggiormente è la difficoltà del Bologna a costruire azioni pulite nella metà campo avversaria: la pressione della Juventus in fase di non possesso ha reso quasi impossibile l'uscita palla al piede che normalmente rappresenta uno dei marchi di fabbrica del gioco di Italiano. Un problema non nuovo, che nelle prossime settimane dovrà essere necessariamente corretto, soprattutto in vista di sfide di cartello in Serie A.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Le parole di Freuler ci piacciono per la loro autenticità, ma il Bologna non può permettersi di trasformare l'onestà intellettuale in un'abitudine perdente. La Serie A 2024/25 è un campionato dove i margini di errore si assottigliano settimana dopo settimana, e le big — Juventus in testa, ma anche Inter e Milan — difficilmente concedono seconde chance.
Il valore della rosa rossoblù non è in discussione: Freuler stesso, insieme a compagni come Lucumì, Orsolini e un Castro sempre più convincente, rappresenta una garanzia di qualità. Il punto è che talento e organizzazione devono tornare a viaggiare alla stessa velocità. La sconfitta con la Juventus può diventare una svolta positiva solo se lo staff tecnico e i giocatori sapranno trarne le giuste conclusioni in tempi rapidi. Il calendario non aspetta nessuno.
Conclusione: la strada del riscatto passa dal lavoro
Il calcio è fatto di cicli, e ogni grande squadra attraversa momenti di difficoltà prima di ritrovare la propria identità. Il Bologna ha le carte in regola per reagire, e la maturità dimostrata da Remo Freuler nel commentare la sconfitta è già un segnale positivo. Ora però servono i fatti: i prossimi impegni in Serie A diranno molto sulla reale capacità di questa squadra di tornare a recitare un ruolo da protagonista nel campionato italiano.









