Giampaolo carica la Cremonese: 'Non è finita'
Giampaolo non molla: la Cremonese ci crede ancora
In casa Cremonese l'aria non è quella della resa. Dopo l'ultimo risultato negativo, Marco Giampaolo si è presentato davanti ai microfoni con la lucidità di chi conosce il calcio a memoria e sa che, in una stagione, nulla si chiude mai prima del fischio finale. Il tecnico grigiorosso ha voluto lanciare un messaggio chiaro alla squadra e ai tifosi: la corsa della Cremonese è tutt'altro che terminata.
Gli episodi che hanno fatto la differenza
Al centro delle dichiarazioni di Giampaolo c'è un episodio che ha fatto discutere: il gol annullato a Federico Baschirotto. Secondo il mister, il difensore sarebbe arrivato sul pallone in anticipo rispetto al portiere avversario, rendendo il contatto — se mai c'è stato — una conseguenza inevitabile dell'azione e non un fallo. "Baschirotto arriva prima del portiere", ha ribadito con convinzione, lasciando intendere che una decisione diversa avrebbe potuto riscrivere completamente il copione della partita. Nel calcio moderno, dove i centimetri e i decimi di secondo separano la gloria dalla frustrazione, episodi simili pesano come macigni sulla classifica e sul morale di un gruppo.
Analisi tattica: una Cremonese che produce, ma non raccoglie
Al di là delle polemiche arbitrali, la prestazione della Cremonese ha mostrato segnali incoraggianti sotto il profilo tecnico e tattico. La squadra di Giampaolo continua a produrre occasioni e a sviluppare un gioco riconoscibile, fondato sul possesso palla e sulle combinazioni strette tra le linee — marchio di fabbrica del tecnico originario di Belvedere Marittimo. Il problema, come spesso accade nelle fasi calde della stagione, non è tanto la qualità del gioco espresso quanto la capacità di tramutare la mole di gioco in punti concreti. La Serie B è un campionato spietato, dove gli episodi — come sottolineato dallo stesso allenatore — finiscono per fare la differenza tra una promozione e una stagione di rimpianti. La classifica resta in bilico, ma il distacco dalle posizioni nobili non è ancora incolmabile: ogni punto perso oggi è un'ipoteca sul futuro, ma ogni gara che resta da giocare è anche un'opportunità.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Le parole di Giampaolo suonano come un atto di fede, ma anche come una lucida analisi della realtà. È vero che gli episodi decidono le partite — è una verità lapalissiana nel calcio ad ogni livello, dalla Serie A fino ai dilettanti — ma è altrettanto vero che le grandi squadre e i grandi allenatori riducono al minimo la dipendenza dalla fortuna, costruendo vantaggi strutturali che rendono gli episodi meno determinanti. La Cremonese ha le qualità per farlo: ha una rosa competitiva, un allenatore esperto e una piazza che merita palcoscenici importanti. Il rischio, tuttavia, è che la narrativa degli episodi diventi un alibi inconsapevole, un modo per spostare l'attenzione da ciò che la squadra può controllare direttamente. Giampaolo è troppo intelligente per cadere in questa trappola, e ne siamo convinti. Ma il tempo stringe, e i rimpianti nel calcio hanno sempre la memoria lunga.
Conclusione: la stagione è ancora aperta
La Cremonese riparte dalle parole del suo allenatore e da una consapevolezza collettiva: finché la matematica non emette sentenze definitive, ogni domenica è una finale. Giampaolo ha il compito di tenere alta la tensione agonistica e di trasformare la rabbia per il gol annullato a Baschirotto in carburante per le prossime sfide. I tifosi grigiorossi si aspettano una reazione, e il tecnico sembra avere tutti gli strumenti per ottenerla. Appuntamento al prossimo turno: la Cremonese non ha ancora detto la sua ultima parola.








