Inter: Pavard e Asllani tornano, ma il futuro è altrove
Inter, il valzer dei rientri: Pavard e Asllani di nuovo a Milano
L'estate 2025 si preannuncia movimentata in casa Inter. Tra le tante questioni che la dirigenza nerazzurra dovrà affrontare, spicca il doppio rientro dai prestiti di Benjamin Pavard e Kristjan Asllani, due profili che hanno vissuto stagioni lontano da Milano in cerca di continuità e rilancio. Il loro ritorno alla base, però, non sembra destinato a tradursi in una seconda chance con la maglia nerazzurra: le strade, con ogni probabilità, sono destinate a dividersi nuovamente — e stavolta in modo definitivo.
Cosa è successo: i prestiti e i mancati riscatti
Benjamin Pavard, difensore centrale francese, e Kristjan Asllani, centrocampista albanese cresciuto nel vivaio dell'Empoli, erano stati ceduti temporaneamente con la speranza che i club ospitanti esercitassero il diritto di riscatto. Così non è stato. Le due operazioni avrebbero potuto fruttare all'Inter circa 26 milioni di euro complessivi, una cifra tutt'altro che trascurabile per un club attento agli equilibri del fair play finanziario. Il mancato esercizio delle opzioni d'acquisto ha dunque lasciato i nerazzurri con due giocatori in organico che, di fatto, non rientrano più nei piani tecnici della società.
Analisi tattica: perché questi giocatori non convincono più Inzaghi
Dal punto di vista tecnico e tattico, la situazione è abbastanza chiara. Pavard, arrivato a Milano nell'estate 2023 con grandi aspettative, non ha mai convinto pienamente nella difesa a tre di Simone Inzaghi. Il francese, abituato a giocare terzino destro nel Bayern Monaco, ha faticato ad adattarsi al ruolo di braccetto, mostrando lacune evidenti in fase di costruzione dal basso e una certa rigidità nel leggere le transizioni veloci tipiche del gioco nerazzurro. Asllani, invece, è un regista puro che sulla carta sembrava il naturale erede di Marcelo Brozovic, ma che non ha mai trovato la continuità necessaria per scalzare Hakan Çalhanoğlu dalla cabina di regia. In un sistema che richiede qualità nella gestione del pallone e leadership, il giovane albanese è rimasto perennemente in secondo piano.
In Serie A, dove ogni punto può valere uno scudetto o una qualificazione europea, Inzaghi non può permettersi di tenere in rosa elementi che non garantiscono un contributo immediato e affidabile. La rosa dell'Inter deve essere snella, competitiva e priva di ingaggi pesanti per giocatori che non incidono.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Siamo onesti: il mancato riscatto di Pavard e Asllani rappresenta un piccolo fallimento nella strategia di gestione del parco giocatori dell'Inter. Perdere 26 milioni certi — o quasi — è un danno concreto per le casse nerazzurre, soprattutto in un momento in cui il club sta cercando di bilanciare investimenti importanti con la sostenibilità economica. La dirigenza guidata da Beppe Marotta e Piero Ausilio dovrà ora trovare acquirenti definitivi per entrambi, possibilmente a titolo definitivo, per monetizzare asset che altrimenti peserebbero sul bilancio senza dare rendimento sportivo. Il rischio è svendere: chi pagherà il giusto prezzo per due giocatori che i club in prestito hanno già 'rifiutato'? È una domanda scomoda, ma necessaria. In confronto, il Milan ha spesso gestito meglio le uscite dei giocatori fuori progetto, recuperando risorse preziose sul mercato. L'Inter deve imparare a pianificare le cessioni con maggiore anticipo, evitando di ritrovarsi in situazioni simili.
Conclusione: l'Inter guarda avanti, ma deve fare cassa
Il capitolo Pavard-Asllani all'Inter si avvia verso la chiusura definitiva. I due torneranno a Milano solo per sbrigare le pratiche burocratiche e, verosimilmente, per trovare una nuova sistemazione. La priorità della società sarà quella di cedere entrambi alle migliori condizioni possibili, recuperando liquidità da reinvestire su profili più funzionali al progetto di Inzaghi. In una Serie A sempre più competitiva, ogni scelta di mercato può fare la differenza tra alzare un trofeo e rincorrere i rivali. L'Inter non può permettersi passi falsi.









