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Roma DS: Giuntoli, Manna, D'Amico e Sogliano nel mirino

Redazione Lombardia Calcio
Roma DS: Giuntoli, Manna, D'Amico e Sogliano nel mirino

La Roma riparte dalla dirigenza: caccia aperta al nuovo DS

Mentre la stagione entra nella sua fase più calda e decisive, la Roma non pensa soltanto al campo. La società giallorossa sta lavorando in silenzio a una ristrutturazione dirigenziale profonda, con la ricerca di un nuovo Direttore Sportivo che rappresenta la priorità assoluta in vista della prossima annata. Il profilo scelto dovrà essere in grado di costruire una squadra competitiva indipendentemente dal palcoscenico europeo che la Roma si troverà ad affrontare, che sia la Champions League o la più consueta Europa League.

I quattro candidati: identikit e scenari

Sono quattro i nomi finiti sul taccuino della dirigenza capitolina. Il più suggestivo è senza dubbio quello di Cristiano Giuntoli, attuale direttore sportivo della Juventus, il cui rapporto con il club bianconero appare sempre più logoro dopo una stagione travagliata. Portare a Roma l'artefice della costruzione del Napoli campione d'Italia sarebbe un colpo di immagine oltre che tecnico. Tuttavia, liberarsi dalla Juventus non sarà operazione semplice né economica.

Il secondo profilo è quello di Giovanni Manna, attuale DS del Napoli dopo aver fatto la gavetta nell'area scouting della Juventus. Giovane, ambizioso e con un'ottima rete di relazioni nel panorama del calcio italiano ed europeo, Manna rappresenterebbe una scelta orientata al futuro, in linea con la nuova filosofia che la proprietà Friedkin sembra voler adottare. La sua esperienza con il mercato partenopeo, tra acquisti mirati e valorizzazione di talenti, lo rende un candidato di assoluto spessore nella Serie A.

Il terzo nome è Roberto Mancini... no, bensì Stefano Capozucca — ma il vero terzo indiziato è Florent D'Amico, dirigente di formazione francese con un passato nell'Olympique Lione e una visione del calcio moderno particolarmente apprezzata in ambito internazionale. La sua capacità di muoversi tra i mercati europei potrebbe rivelarsi preziosa per una Roma che ha bisogno di reinventarsi anche a livello di scouting.

Il quarto candidato è Roberto Sogliano, veterano della Serie A con esperienze a Verona, Cagliari e Sassuolo. Profilo più tradizionale rispetto agli altri, Sogliano garantirebbe solidità operativa e conoscenza profonda del calcio italiano. Meno glamour, ma tanta affidabilità: una scelta di sostanza in un momento in cui la Roma ha bisogno di basi solide.

Analisi: perché la scelta del DS è decisiva per il futuro giallorosso

Il ruolo del Direttore Sportivo nella Roma che verrà non sarà quello di un semplice intermediario di mercato. La società capitolina attraversa una fase di ridefinizione identitaria: dopo gli anni di José Mourinho e la transizione con Daniele De Rossi, il club ha bisogno di una figura che sappia costruire un progetto pluriennale, dialogare con l'allenatore e al tempo stesso contenere un monte ingaggi che continua a pesare sui bilanci. In questo senso, la scelta tra un profilo esperto come Sogliano e uno visionario come Manna o D'Amico racconta due filosofie di calcio completamente diverse. Non è solo una questione di nomi: è una dichiarazione d'intenti.

Va ricordato, per contestualizzare ulteriormente, che club come Inter e Milan — le due grandi lombarde protagoniste della Serie A — hanno costruito i loro cicli vincenti proprio partendo da scelte dirigenziali lungimiranti. L'Inter con Ausilio e Marotta, il Milan con Maldini prima e Furlani poi: la Roma sa bene che senza una guida tecnica solida, anche i migliori allenatori faticano a esprimersi.

L'Opinione di Lombardia Calcio

Da osservatori del calcio italiano, la nostra preferenza va su Giovanni Manna: giovane, preparato e già capace di reggere la pressione di una piazza esigente come Napoli. La Roma ha bisogno di freschezza e visione internazionale, non di soluzioni tampone. Giuntoli sarebbe uno splendido colpo mediatico, ma il rischio di portarsi dietro le scorie di un'annata juventina complicata è concreto. D'Amico è una scommessa affascinante, Sogliano una garanzia di stabilità. Ma se i Friedkin vogliono davvero cambiare passo, Manna è la scelta più coraggiosa e, probabilmente, quella più giusta.

Conclusione: l'estate giallorossa inizia adesso

La Roma vivrà un'estate di grandi decisioni. Prima di parlare di acquisti e cessioni, la società dovrà risolvere il nodo dirigenziale: il nuovo DS sarà il vero artefice del mercato estivo e dell'identità della squadra 2025/26. I tifosi giallorossi attendono segnali chiari. Il tempo stringe.

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