Roma, rivoluzione in dirigenza: Planes e Manna nel mirino
La Roma guarda in alto: nasce un nuovo progetto dirigenziale
In casa Roma si respira aria di cambiamento. La proprietà americana guidata dai Friedkin sta lavorando in modo sempre più concreto alla costruzione di una struttura dirigenziale all'altezza delle ambizioni del club giallorosso. Non si tratta soltanto di scegliere un allenatore o rinforzare la rosa: il vero cantiere aperto riguarda la cabina di regia sportiva, quella che dovrà guidare le strategie di mercato e di sviluppo nei prossimi anni. E i nomi che circolano con insistenza negli ultimi giorni sono tutt'altro che ordinari.
Manna e Planes: due filosofie a confronto
Il primo nome sul taccuino della dirigenza capitolina è quello di Giovanni Manna, attuale direttore sportivo del Napoli, arrivato in Campania nell'estate 2024 dopo l'esperienza alla Juventus. Manna ha dimostrato di saper lavorare con metodo e visione, costruendo rapporti solidi con agenti e club internazionali e imponendosi come uno dei DS più brillanti della nuova generazione italiana. La sua eventuale partenza da Napoli sarebbe un terremoto nel panorama della Serie A, e la Roma lo sa bene.
Ma accanto al nome di Manna emerge una candidatura inaspettata quanto affascinante: quella di Ramon Planes, dirigente spagnolo con un curriculum di assoluto rispetto. Planes ha lavorato per anni nel settore scouting e poi come segretario tecnico del Barcellona, contribuendo a costruire alcune delle rose più competitive d'Europa. Successivamente ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo dell'Espanyol, portando esperienza internazionale e una rete di contatti che abbraccia l'intero continente. Il suo profilo rappresenta qualcosa di diverso rispetto al modello italiano tradizionale: un approccio più analitico, orientato ai dati e alla valorizzazione dei talenti emergenti.
Perché questa scelta è cruciale per le ambizioni della Roma
Capire l'importanza di questa decisione significa guardare oltre il semplice organigramma societario. La Roma ha chiuso una stagione 2024/25 al di sotto delle aspettative, faticando a trovare continuità sia in campionato che in Europa. La mancanza di una figura dirigenziale stabile e riconosciuta ha pesato sulle scelte tecniche, creando incertezza nella pianificazione del mercato. Scegliere il profilo giusto significa, in sostanza, scegliere il futuro del club.
Un direttore sportivo come Manna garantirebbe continuità con il modello italiano, conoscenza profonda della Serie A e capacità di muoversi rapidamente sul mercato domestico. Planes, al contrario, aprirebbe scenari internazionali più ampi, con una visione che potrebbe attrarre profili europei difficilmente raggiungibili per un club che negli ultimi anni ha perso parte del suo appeal sul mercato. Entrambe le strade hanno pro e contro, e la scelta finale dirà molto sulla direzione che i Friedkin intendono imprimere al progetto.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Da osservatori del calcio italiano, non possiamo che guardare con interesse a questa partita tutta dirigenziale. La Roma ha bisogno di una svolta reale, non di un semplice cambio di facciata. Se Manna rappresenta la solidità e la competenza collaudata nel nostro campionato, Ramon Planes porta con sé qualcosa di più raro: una visione europea strutturata, maturata in uno dei club più esigenti al mondo come il Barcellona. In un calcio sempre più globalizzato, dove anche Inter e Milan guardano sempre più spesso oltre confine per costruire le proprie strategie, la Roma potrebbe fare un salto di qualità scegliendo un profilo internazionale. Certo, l'adattamento al contesto italiano non è mai scontato, ma con la giusta struttura di supporto, Planes potrebbe rivelarsi la carta a sorpresa di un'estate destinata a essere rovente in casa giallorossa.
Conclusione: l'estate della verità per i Friedkin
Le prossime settimane saranno decisive. La Roma deve accelerare i tempi per non farsi trovare impreparata in vista della sessione estiva di calciomercato, che si preannuncia intensa e ricca di opportunità. Che sia Manna o Planes, una cosa è certa: la scelta del nuovo direttore sportivo sarà il primo, vero segnale delle intenzioni dei Friedkin per il futuro del club. I tifosi giallorossi attendono risposte concrete, e il tempo stringe.








