Roma, Gasperini vuole rivoluzione: Friedkin decidano subito
Gasperini non aspetta: la Roma deve programmare adesso
In casa giallorossa il futuro non può più aspettare. Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha già le idee chiare su ciò che serve per costruire una squadra competitiva nella prossima stagione, e non intende perdere tempo prezioso. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il tecnico piemontese avrebbe già avanzato richieste precise alla proprietà americana: una figura di direttore sportivo affidabile e un budget adeguato per operare sul mercato con la giusta autorevolezza. Il messaggio ai Friedkin è inequivocabile — chi comanda vuole risposte, e le vuole subito.
Il nodo del direttore sportivo: figura chiave per il rilancio
Il tema centrale è la casella del direttore sportivo, rimasta scoperta o comunque in bilico dopo mesi di transizione difficile nella struttura dirigenziale capitolina. Gasperini, che nel corso della sua carriera ha sempre valorizzato al massimo la sinergia con la dirigenza — basti pensare al sodalizio costruito all'Atalanta con Percassi e Sartori — sa perfettamente che senza un interlocutore tecnico di alto profilo è impossibile pianificare acquisti mirati. La scelta del ds non è un dettaglio burocratico: è la colonna portante attorno alla quale si costruisce l'identità di una squadra in Serie A. Nomi, profili e trattative devono partire con mesi di anticipo rispetto all'apertura ufficiale del mercato estivo.
Perché questa situazione incide sulla stagione in corso
C'è un aspetto che rende questa vicenda ancora più delicata: la stagione non è ancora terminata e la Roma ha ancora obiettivi concreti da inseguire. Eppure Gasperini ha scelto di alzare la voce già ora, e questo la dice lunga sullo stato d'animo del tecnico e sulla sua visione del progetto. In Serie A, chi arriva tardi sul mercato paga dazio: lo sanno bene squadre come Inter e Milan, che negli ultimi anni hanno costruito la propria competitività anche grazie a pianificazioni avviate in anticipo. Inter e Milan hanno dimostrato che la programmazione precoce è un vantaggio competitivo reale, non una semplice formalità. La Roma non può permettersi di restare indietro anche su questo fronte.
L'Opinione di Lombardia Calcio
Gasperini ha ragione a fare pressione, e lo fa nel modo che gli è più congeniale: diretto, senza giri di parole, con la concretezza di chi ha costruito risultati tangibili nel tempo. Il problema della Roma non è mai stato la mancanza di talento in rosa, ma la discontinuità gestionale che ha impedito a chiunque di lavorare con serenità e progettualità. Se i Friedkin vogliono davvero voltare pagina e dare credibilità a questo nuovo corso, devono dimostrarlo con i fatti: nominare un direttore sportivo di spessore entro breve e garantire risorse adeguate. Un allenatore del calibro di Gasperini non si tiene con le promesse — si tiene con strutture solide e visione condivisa. Diversamente, il rischio di un altro addio eccellente è tutt'altro che remoto.
Conclusione: l'estate si avvicina, il tempo stringe
La finestra di mercato estiva si avvicina a grandi passi e ogni giorno di ritardo nelle decisioni dirigenziali è un giorno perso nella corsa agli obiettivi. La Roma ha bisogno di chiarezza, di una guida tecnica sul mercato e di un piano economico definito. Gasperini ha fatto la sua parte lanciando il segnale: ora tocca ai Friedkin raccoglierlo e trasformarlo in azioni concrete. Il calcio italiano non perdona l'immobilismo, e la Serie A è un campionato che punisce chi non si prepara con anticipo. La prossima mossa spetta alla proprietà.








