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Premi Serie A 2025/26: Dimarco MVP, Chivu miglior tecnico

Redazione Lombardia Calcio
Premi Serie A 2025/26: Dimarco MVP, Chivu miglior tecnico

L'Inter si prende la notte dei premi: Dimarco e Chivu protagonisti assoluti

La stagione di Serie A 2025/26 ha consegnato il suo verdetto definitivo anche fuori dal campo. Nella tradizionale cerimonia di premiazione che chiude ogni annata calcistica, l'Inter si è confermata la grande protagonista del calcio italiano, portando a casa tre riconoscimenti su sette assegnati. Un bottino che va ben oltre i trofei conquistati in campionato e che fotografa con precisione chirurgica la superiorità nerazzurra espressa nel corso di questi dodici mesi di football ad altissimo livello.

Dimarco: il terzino che ha ridefinito il ruolo

Il premio più ambito, quello di MVP assoluto della Serie A, è andato a Federico Dimarco, il terzino sinistro cresciuto nel vivaio nerazzurro che negli ultimi anni ha saputo trasformarsi in uno dei calciatori più completi e decisivi dell'intero panorama europeo. Il riconoscimento non rappresenta una sorpresa per chi ha seguito da vicino le prestazioni del numero 32 dell'Inter: Dimarco ha chiuso la stagione con numeri da attaccante puro — doppia cifra tra gol e assist — abbinati a una solidità difensiva che pochi laterali al mondo possono vantare. La sua capacità di proporsi con continuità sulla fascia sinistra, di servire cross millimetrici e di calciare le punizioni con una precisione quasi innaturale lo ha reso imprescindibile sia per il club che per la Nazionale italiana. Premiarlo come miglior giocatore del campionato significa riconoscere l'evoluzione di un ruolo — il terzino — che Dimarco ha letteralmente reinventato nella sua versione più moderna e offensiva.

Chivu: dalla Primavera alla panchina dei grandi

Il secondo riconoscimento di peso è quello di miglior allenatore, assegnato a Cristian Chivu. Il tecnico rumeno, già campione d'Europa con l'Inter da calciatore e poi artefice di una brillante carriera in panchina partita dalla Primavera nerazzurra, ha completato in questa stagione la sua consacrazione definitiva tra i grandi del calcio italiano. Chivu ha saputo mantenere un'identità di gioco riconoscibile — pressing alto, possesso palla verticale e grande intensità nei duelli — pur gestendo una rosa ricca di campioni e aspettative altissime. Il premio come miglior tecnico della Serie A certifica non solo i risultati, ma anche la qualità del processo: un'Inter che gioca bene, che diverte e che vince. La combinazione perfetta.

Analisi: cosa significano questi premi per il calcio lombardo

Tre premi su sette per una singola squadra non sono un caso, ma il riflesso di un dominio sistemico che va ben al di là delle singole individualità. L'Inter ha costruito negli ultimi anni un ecosistema vincente — dalla dirigenza alla prima squadra, passando per il settore giovanile — che oggi raccoglie i frutti più maturi. Per il calcio lombardo, e in particolare per la rivalità con il Milan, questi riconoscimenti pesano anche psicologicamente: i rossoneri, impegnati in una fase di ricostruzione, devono necessariamente alzare il proprio livello per tornare a competere non solo per lo scudetto, ma anche per l'immagine complessiva del club agli occhi del pubblico e degli addetti ai lavori.

L'Opinione di Lombardia Calcio

Premio a Dimarco MVP? Meritatissimo, e forse persino tardivo. Da anni sosteniamo che il terzino nerazzurro sia sottovalutato nel dibattito sui migliori calciatori europei, spesso oscurato da nomi più altisonanti ma non necessariamente più decisivi. Questa stagione ha tolto ogni alibi a chi ancora dubitava. Su Chivu, invece, ci permettiamo una riflessione in più: il suo percorso insegna qualcosa di prezioso a tutto il movimento. Formare un allenatore internamente, dargli tempo e fiducia, è la strada più difficile ma anche la più sostenibile. Un modello che il calcio italiano dovrebbe adottare con maggiore coraggio.

Conclusione: l'Inter detta legge, il campionato rilancia le ambizioni

La cerimonia dei premi chiude ufficialmente una Serie A che ha regalato emozioni, colpi di scena e conferme importanti. L'Inter di Chivu e Dimarco si candida a essere ancora la squadra da battere nella prossima stagione. Per tutte le altre, milanesi comprese, il messaggio è chiaro: il livello si è alzato, e stare al passo richiederà investimenti, idee e coraggio. La corsa riparte già adesso.

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